David G. Allan sul New York Times risponde ad un lettore che gli chiede qualche consiglio su un viaggio in Italia nel periodo pasquale: “Easter is a great time to be in Italy, despite the crowds.” Cita un articolo di un anno fa scritto sempre sul NY Times da Marialisa Calta circa il Ruzzolone, l’antico gioco risalente al periodo degli Etruschi praticato in Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo che consiste nel tradizionale lancio della forma di formaggio nel giorno di Pasquetta (un gioco a metà tra le bocce e lo yoyo).

Come fanno anche tradizionalmente gli Italiani, il giornalista consiglia una visita alle città d’arte o alle piccole e pittoresche cittadine. In particolare, cita alcune delle più famose folcloristiche rappresentazioni religiose che forse noi italiano un po’ dimentichiamo o diamo per scontate. La processione del Venerdì Santo a Chieti, accompagnata dai 100 violini che suonano il Miserere di Selecchi. Oppure la Madonna che scappa in Piazza a Sulmona, nella domenica di Pasqua.

Ruzzolone

E ancora:

  • Lo scoppio del carro di Firenze
  • A Tredozio: il lunedì di Pasqua c’è il Palio dell’Uovo.
  • Le Corse Rusticane di Merano, la Corse Rusticane dei cavalli Avelignesi.
  • Sempre il giorno di pasquetta avviene la ‘Ndrezzata (intrecciata) a Ischia, la folcloristica danza che ritualizza e ripercorre la lotta contro i Saraceni.
  • A Carovigno, invece, il sabato prima di Pasqua c’è la tradizionale processione dedicata alla Madonna del Belvedere, durante la quale si svolge la ‘Nzegna.
  • Il Venerdì Santo, inevce, a Enna si svolgono i riti religiosi risalenti alla dominazione spagnola: le diverse confraternite religiose si raccolgono attorno alla chiesa principale e più di 2000 frati indossano costumi antichi e sfilano silenziosamente per le strade della città.