Come si formano i prezzi dei voli aerei
Varie 11 Aprile, 2008
Tutti vogliono giustamente risparmiare sulla prenotazione dei propri voli, ma spesso, non tutti comprendono come avviene la formazione di una tariffa aerea, e di conseguenza non capiscono bene perché un Milano – Londra possa costare molto ma molto meno rispetto ad un Milano – Roma. Prima di andare alla ricerca di un buon prezzo, infatti, occorre capire come le compagnie aeree stabiliscono i prezzi dei voli. In questo post vorrei cercare di spiegare come si forma il prezzo di un volo e quali sono le strategie di pricing formulate dalle compagnie.

Il princing delle compagnie aeree è complesso e imprevedibile, ed è determinato soprattutto dalla competizione, dalla domanda e dall’inventory. La variabile della distanza è relativa: i costi per tratte più lunghe sono più alti rispetto a tratte più brevi, ma non sempre questo significa prezzi più alti. In gergo si chiama tariffazione in tempo reale (yield management o revenue management) e consiste nell’ottimizzazione delle entrate sui posti disponibili in funzione del reale andamento della domanda. In pratica i prezzi sono più alti quando la domanda è forte, e più bassi quando la domanda è debole, poiché il fine è quello di massimizzare il profitto in relazione alla massima somma che un cliente è disposto a pagare per quel volo. In altre parole, quando si acquista un volo il prezzo è formato dalla previsione di andamento di vendita che ha fatto la compagnia ha in quel momento, come fosse un titolo azionario.
Tutte le compagnie aeree distribuiscono posti e prezzi soprattutto attraverso i 4 principali sistemi di prenotazione centrali (GDS, Global Distribution System): Amadeus, Sabre, Galileo e Worldspan. Questi sistemi aggiornano le tariffe molte volte al giorno ma hanno algoritmi diversi, che causano quotazioni diverse per lo stesso volo. Inoltre, le agenzie di viaggio tradizionali e quelle online utilizzano uno dei 4 GDS che però non vengono aggiornati allo stesso momento: per questo per lo stesso volo ciascun GDS può quotare tariffe diverse. Questo significa che agenzie tradizionali e siti di prenotazione online, al netto delle rispettive spese d’agenzia, hanno molto spesso prezzi diversi. Ovviamente a complicare il tutto c’è anche la competizione tra le varie compagnie che lanciano continuamente offerte e promozioni e pertanto causano fluttuazioni della domanda e conseguentemente anche alle compagnie concorrenti. Per tutte queste ragioni le tariffe variano continuamente durante le ore, e fintanto che non è avvenuto il pagamento nessuno ha la garanzia del prezzo della tariffa.
Le compagnie aeree inoltre usano l’inventory in maniera intelligente per guadagnare di più e persuadere all’acquisto il viaggiatore: dividono i posti i ciascun volo tra diversi categorie di prezzo e considerano anche una parte di biglietti venduti con forti sconti. Pubblicizzano e creano attenzione su quest’ultime tariffe, sapendo benissimo che poi queste tariffe saranno vendute in pochi giorni/ore, per poi vendere a tariffa piena e crescente in funzione della domanda. I prezzi più alti sono riservati alla clientela business, che acquista all’ultimo momento ed è meno sensibile al prezzo.
Per tutte le sopracitate ragioni, per risparmiare davvero in funzione del pricing occorre:
- prenotare il prima possibile, approfittando delle promozioni che vengono lanciate all’apertura della vendita della tariffa
- confrontare tutte le agenzie di viaggio (tradizionali e online) e compagnie aeree, possibilmente anche più volte in orari e giorni diversi
- monitorare la competizione tra compagnie aeree sulla tratta interessata
Buona caccia al prezzo!
francesco 


11 Aprile, 2008 at 10:26 am
Ciao Francesco
molto utili i tuoi consigli..Solo un ampliamento alla tua definizione di yield management. All’interno di ogni compagnia aerea ci sono numerose persone che si occupano di questa attività, sempre più importante in un’epoca come questa di estrema concorrenza nel settore voli. Lo yield management è l’ottimizzazione del revenue di ogni posto sulla base di diversi elementi:
- storico della tratta;
- stima delle potenzialità del presente
e altri elementi macro (condizioni economiche, inflazione, ecc).
In base a questo studio si cerca di dare valore ad ogni posto al fine del raggiungimento del break even e dei successivi ricavi.
27 Dicembre, 2009 at 12:08 pm
ok ed alla fine passiamo ore giornate settimane mesi davanti al PC e poi si scopre che le compagnie vendono + di quanto hanno a disposizione il famoso over buking … ma perchè non tornano ad avere delle agenzie che si paga il servizio normale e la smettono di venderti pacchetti confezionati per vacanze come se la crisi non fosse mai arrivata !!! tanto ci sono le carte di credito e chi non le ha o non vuole averle per essere in linea alla realtà economica e non sentirsi ricco pagando fior d’interessi alle banche cosa dovrebbe fare ? SPARARSI FÀ PRIMA !!!