Prenotare viaggi online: le nuove frustrazioni

Dopo il post che scrissi un anno e mezzo fa relativamente agli aspetti che odiavo dei siti di prenotazione di viaggi online, penso sia giunto il momento di aggiungere altri orrori alla già lunga lista delle malefatte propinate ai poveri utenti. Ebbene sì, in tempi di vacche magre, i siti tendono ad aumentare il cinismo nei rapporti con i loro clienti, cercando di ingannarli, disorientarli e gabbarli. Vediamo le new entry delle frustrazioni da prenotazione online:

  • L’offerta speciale introvabile. Ricevo tante email da parte di agenzie di viaggi online, rivenditori, catene di hotel, compagnia aeree e tour operator. A parte le compagnie aeree, che devono sottostare a rigidi controlli sulle tariffe che pubblicano, tutti gli altri siti web presentano imperdibili offerte che hanno la piccola caratterestiche di essere introvabili. Se chiamate l’operatore vi dice che purtroppo quell’offerta non è più disponibile. Uhm. Questo comportamento è poco etico, e credo dovrebbe finire. Stesso dicasi di quelle offerte che prenotate con fiducia, contenti di aver fatto un bell’affare, salvo poi essere ricontattati il giorno dopo dal call center che vi annuncia che quell’offerta specifica non è confermabile, ma che potete essere riprotetti su una più costosa, questa sì, subito confermabile.
  • Siti web lenti e servizio clienti non disponibile. Il bello di internet è che è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni l’anno. I siti web lenti durante i picchi di traffico delle principali ore di navigazione durante il giorno, sono semplicemente frustranti. Così come i servizi clienti non disponibili negli orari di pausa pranzo, ma solo in orario di ufficio. Umh. Credo che al contrario dovrebbero essere aperti tutti anche nei weekend, esattamente come i centri commerciali.
  • Extra opzionali selezionati di default. Ryanair e EasyJet sono in questo dei maliziosissimi esperti: perchè devi selezionare al posto mio l’assicurazione facoltativa? O il priority boarding? E’ come se andando al supermercato non mi dessere a disposizione un carrello vuoto, ma contenente dei prodotti che dovrei riporre sugli scaffali per non acquistarli. Gli utenti meno esperti sono puntalmente gabbati. Uhm. Qui servirebbe un’intervento legislativo.
  • Ordinamenti di risultati di ricerca furbetti. I voli o gli hotel che risultano da una ricerca standard vengono ordinati secondo uno strano criterio, denominato in genere come Consigliati (o suggeriti o scelti per voi). Vari rivenditori, tra cui booking.com, Expedia, Kelkoo ecc.. non ordinano i risultati per default per reale qualità o per giudizio dei clienti, nè tantomeno pre prezzo, ma semplicemente per commissione che loro percepiscono. A prescindere dalla qualità di ciascuna offerta. Uhm. Forse dovrebbero scrivere Hotel più generosi con noi, anzichè Consigliati da noi.
  • Assistenza telefonica con costi da hotline. Questo problema era già presente un anno e mezzo fa, con la differenza che aumenta il numero degli operatori che scelgono questa via per fare soldi.

Ho finito, anche se sicuramente mi sono dimenticato qualcosa.. E voi? Quali sono le vostre frustrazioni? Che cosa vorreste che gli operatori cambiassero?