British Airways

Potrebbero essere un milione i passeggeri coinvolti nei 7.000 voli di British Airways a rischio. I dipendenti della compagnia aerea di bandiera del Regno Unito hanno infatti indetto uno sciopero provocatoriamente stabilità nel periodo di Natale, dal 22 dicembre al 2 gennaio. I manager della Birtish, a fronte di una perdita di 30 milioni di sterline al giorno ed una perdita di immagine incalcolabile hanno fatto ricorso all’Alta Corte Britannica.

Lo sciopero nasce come protesta del sindacato contro il taglio di 1.700 posti di lavoro di assistenti di volo e un congelamento contrattuale degli stipendi di tutti i dipendenti per due anni, che consentirebbe a BA di risparmiare 140 milioni di pounds all’anno. La negoziazione con i sindacati perdura da 9 mesi, duranti i quali le parti non si sono mai avvicinate.

La corte si è pronunciata a favore della compagnia, pertanto lo sciopero dovrebbe essere scongiurato. Questo in teoria, poichè il sindacato non ha però sotterrato l’ascia di guerra e promette di continuare la battaglia. Quel che è certo che i disagi per i viaggiatori sarebbero colossali: impossibile trovare per questo periodo alternative a costi plausibili, poichè tutti i voli sono pieni da mesi. Allo stesso modo, una perdita di fatturato simili significherebbe il fallimento della British, dopo le perdite operative dell’anno in corso (oltre 400 milioni di pounds) e quelle di quest’anno (quasi 300 milioni di pounds).  Il taglio dei dipendenti ha infatti l’unico scopo di garantire la sopravvivenza della compagnia.