Locandina Agenzie Viaggi
Parto da una premessa: adoro le agenzie di viaggi e penso che il lavoro dell’agente sia uno dei più belli al mondo. Mi piacciono le quintalate di cataloghi dei tour operator, le cartine geografiche, i souvenir sparsi per l’ufficio. Trovo che sia anche un lavoro altamente creativo, ancorchè prettamente commerciale. Però ci sono cose che non vanno nel rapporto con il cliente, e alcune di queste potrebbero essere anche tranquillamente evitate. Eccole:

  1. Offerte appese fuori dalla finistra non disponibili. Al di là del fatto che stampare i fax e appiccicarli su al vetro mi pare davvero anacronistico, quello che è incredibile è che la maggior parte delle volte quelle offerte non sono più disponibili. Passeggiando tranquillamente in centro, venite attratti da un’offerta per Cuba a €599 per 2 persone. Una volta entrati in negozio, e dopo aver aspettato il vostro turno, vi sedete e chiedete informazioni sull’offerta appesa al vetro: al 99% quell’offerta non è più disponibile, qualora lo fosse mai stata. Nell’era digitale e iperveloce che stiamo vivendo, le offerte al vetro hanno davvero poco senso. La sensazione è probabilmente peggiore di quella di una navigazione di un sito web con offerte non disponibili: per uscire dal sito basta un click, per uscire dal negozio no!
  2. Agenti di viaggio che “vanno subito al sodo”. Quando un cliente entra in un’agenzia di viaggi molto raramente ha un’idea precisa di quale destinazione ha veramente voglia di andare. L’agenzia dovrebbe avere proprio il ruolo di ispirare il cliente ed aiutarlo nella decisione. Spesso però gli agenti hanno fretta: non vogliono perderdere (io direi investire) troppo tempo su ciascun cliente, e preferiscono cercare di chiudere subito la prenotazione, per poi dedicarsi al prossimo cliente. Agenzia di viaggi fast food?!?
  3. La mancanza di conoscenza delle destinazioni. Mi rendo conto che è difficile conoscere ogni destinazione del mondo, ma penso che alcuni agenti abbiano una grave mancanza di conoscenza anche delle più popolari destinazioni di vacanza. Spesso un buon servizio può anche giustificare i prezzi più alti che applicano alcune agenzie molto attente ai clienti.
  4. Scarsa capacità di servizio al cliente. Non tutte le agenzie sono disposte a offrire il loro supporto nel caso in cui qualcosa vada storto. La maggior parte, infatti, scaricano i disservizi su compagnie aeree e tour operator. Dal punto di vista del cliente, però, il disservizio è dell’agenzia ed è giusto che sia così. Non solo: se siete dall’altra parte del mondo, state pur certi che non risponderanno alle vostre email!
  5. Negozi tristi e spartani. Mi dispiace dire questo, ma la maggior parte dei negozi in cui ho messo piede non mi danno l’emozione giusta, ovvero di esaltarmi dato che sto per prenotare una vacanza! Vorrei che fossero pieni di colore, di fotografie, di calore. Invece mi fanno sentire come in una sala d’aspetto di un dentista.

Spero di non aver offeso nessun agente di viaggio..