Lufthansa
Come abbiamo visto qualche giorno fa con il post di Giulia, la Lufthansa ha mire espansionistiche sul mercato italiano, ed in particolare su Malpensa. E proprio dallo scalo milanese è partita ieri l’ultima offensiva della compagnia tedesca: la conquista della rotta Milano-Roma. Con due milioni di passeggeri all’anno, in gran parte business, da sempre la Linate-Fiumicino è considerata la gallina dalle uova d’oro, rotta più redditizia d’Italia. Non è un caso, infatti, che il decreto salva-Alitalia del Governo protegga per 3 anni il monopolio sulla rotta, mettendo il bavaglio all’Antitrust. Monopolio che assicurerà alla CAI 300 milioni di euro d’incassi all’anno, grazie a tariffe incredibilmente alte; talmente alte che rimettono in ballo la convenienza addirittura del treno, che con Frecciarossa (l’alta velocità che copre la tratta in 3 ore e mezza, al costo A/R di €103) può costituire l’unica forma di concorrenza.

Le tariffe minime di Alitalia sul volo Linate-Fiumicino si aggirano sui €200, ma si può raggiungere anche il costo di €600 e non è difficile spendere più di €300. Ma a dire il vero, la tariffe non sono scese più di tanto nemmeno nel 1995, con l’ingresso di Airone, poichè questa tratta, salva eccezioni (Meridiana) non è mai stata esposta alla concorrenza di altre compagnie, tanto meno low cost. Chiusa dal monopolio, la tratta non ha beneficiato nemmeno di prezzi di lancio da parte di Alitalia e a nulla sono valse le rimostranze di Air Italy, che circa due settimane fa ha lanciato una campagna stampa dal motto “Un pò di concorrenza farebbe bene a tutti, soprattutto ai passeggeri”, promettendo voli Milano-Roma al prezzo di €120 (considerando l’attuale costo del carburante).

Ora si spera in Lufthansa, che ha chiesto le autorizzazioni per operare sul collegamento: dopo aver ricevuto un secco no, la compagnia tedesca ricorrerà all’Antitrust europeo contro il decreto che lo scorso 13 gennaio ha sospeso il divieto di monopolio sulla tratta.