viaggi di Natale

Sono 10 milioni gli Italiani che partiranno per un viaggio queste feste natalizie: una buona notizia, dato che significa un +20% rispetto a agli 8,2 milioni del 2008, almeno secondo un’indagine di Federalberghi-Confturismo. Secondo la stessa ricerca, tuttavia, aumentano in maniera consistente anche coloro che hanno deciso il numero delle persone che per motivi economici non effettueranno nemmeno un giorno fuori casa: 17 milioni di persone, rispetto ai 15 milioni dello scorso anno (+13%).

Il clima economico è pesante, ed il viaggio è la prima spesa che si sacrifica. Il 66% degli italiani sceglieranno come mezzo di trasporto l’auto, il che significa che buona parte dei viaggiatori opteranno per il turismo di prossimità, il cortissimo raggio che consente la fuga dalla quotidianità a bassi costi, con la riscoperta di borghi antichi e città del benessere che spesso consentono di vivere una dimensione più umana del viaggio.

Indagando tra le righe della ricerca, si scopre anche che l’alloggio del 33% di chi parte è la casa di amici e parenti: si tratta in altre parole di traffico etnico, per la maggior parte di spostamente nord-sud per i tipici cenoni natalizi, in un certo senso impropriamente definito turistico.

Pare che anche i voli non siano pieni: a parte la concentrazione delle partenze nei giorni 19-20 dicembre e dei rientri il 3-4 gennaio, sembra che le compagnie aeree di linea e low cost stiano abbassando la tradizionalmente altissime tariffe del periodo natalizio.

Se l’economia sta male, il turismo di certo non si sente benissimo: sono recenti anche le comunicazioni dei probabili fallimenti di Show Tour, Luan Travel e addirittura Viaggi del Ventaglio. I creditori lamentano l’impossibilità di ricevere i pagamenti ed il baratro per queste tre società si sta avvicinando pericolosamente.