Siamo all’inizio degli anni ’70: lui, un inglese cosmopolita che frequenta la London Business Academy di Londra sta facendo un break su una panchina di Regent’s Park, quando vede lei, una ragazza di Belfast da poco approdata nella City. Si innamorano, si sposano e pochi mesi più tardi partono per un lungo ed avventuroso viaggio attraverso l’Asia, sulla mitica rotta hippy…

No, non è la trama dell’ennesimo romanzo rosa, ma la vera storia di un colosso dell’editoria dei viaggi: la Lonely Planet. Già, perché forse non tutti sanno che questa famosa casa editrice, che per alcuni s’identifica tout court con le guide turistiche, nasce proprio dalla passione di due ragazzi poco più che ventenni per quelli che oggi chiameremmo viaggi low cost. Termine non fu infatti mai più appropriato per descrivere i sacrifici e la passione di questi due personaggi che, approdati sulle coste australiane con soli 27 centesimi in tasca, hanno deciso di scrivere una guida dedicata a tutti coloro che volessero compiere il loro stesso viaggio all’insegna del risparmio, nella speranza di racimolare qualche altro soldo per continuare a viaggiare. Così è stato… Tony e Maureen non si sono più fermati: viaggiare per scrivere è diventata la loro filosofia di vita e, anche se oggi non sono più costretti ad alloggiare in ostelli o in altre strutture per giovani backpacker, continuano a sfornare guide dedicate a questo e ad altri segmenti di mercato, testimoni ed in un certo senso anche artefici di un fenomeno da allora continua crescita, anche grazie al recente avvento dei voli low cost e dei viaggi last minute.

Per chi vuole saperne di più non solo sulla storia di Tony e Maureen, ma anche sul mondo delle guide di viaggio e sul turismo consiglio dunque di leggere: Un giorno viaggiando, The Lonely Planet story, scritto da Tony e Maureen Wheeler ed edito in Italia da EDT.