Questo è un blog dedicato prevalentemente ai viaggi low cost e pertanto parliamo molto spesso di compagnie low cost. Abbiamo pertanto sempre evitato di parlare di Alitalia, la compagnia di bandiera italiana che fa acqua da tutte le parti e applica tariffe molto spesso esorbitanti rispetto alle altre compagnie di linea e talvolta monopolistiche.

A prescindere dal fatto che la soluzione Air France era incontestabilmente l’unica possibile per salvare e rilanciare l’azienda in un’economia di mercato, e che le scelte fatte dal governo hanno puri fini politici, sono rimasto sorpreso dal fatto che finalmente Alitalia abbia cominciato a chiudere qualcosa: i blog dei dipendenti!

Come rileva Repubblica, dopo solo 24 ore dopo la pubblicazione proprio su Repubblica.it delle foto e dei racconti che documentano l’arte di arrangiarsi a bordo degli aerei Alitalia, il blog dello steward è stato chiuso, con inusitata puntualità.

Sedili Alitalia

Il blog si chiama AviatorAz, ed è online da circa 3 anni. Il blogger è uno steward di Alitalia che documenta “Frigoriferi e bagni fuori uso, piatti mancanti, divise lacerate e persino una ruota sprovvista di una sorta di dispositivo che dovrebbe impedire agli spruzzi di acqua di raggiungere il motore dell’aereo. C’è questo e altro nel blog di un assistente di volo dell’Alitalia, che documenta, con foto e cronache dettagliate dei suoi viaggi, tutte le criticità della compagnia di bandiera.” Post dunque che gettano preoccupanti ombre anche sulla sicurezza dei voli.

Sulla vicenda ha commentato anche l’Enac, diramando un comunicato: “In relazione alla pubblicazione sul quotidiano “La Repubblica” di notizie e immagini sulle condizioni di alcuni velivoli Alitalia, l’Enac rende noto che “la flotta della compagnia è sottoposta a un rigoroso ed assiduo programma di sorveglianza sulla sicurezza da parte degli ingegneri e ispettori di volo dell’Ente allo scopo di verificare il permanere degli standard di efficienza delle strutture e delle dotazioni interne prescritti dalle normative europee alle quali tutti i vettori aerei devono conformarsi”.

Dopo gli onori della cronaca di stampa e TV probabilmente il blogger ha ritenuto più saggio chiudere il blog e passare la palle ad altri blogger: il blog da ironico era diventato troppo pericoloso.