Solo Francia e Danimarca superano il nostro Bel Paese. Non in bellezza, ovviamente, ma come meta turistica salata. Una recente indagine dell’Automobil Club Tedesco (Adac), infatti, ha stilato una classifica delle mete turistiche low cost d’Europa, ed ha classificato l’Italia impietosamente tra le ultime. Lo studio Adac sulle mete balneari più economiche d’Europa, è basato su un paniere di 48 prodotti tipicamente estivi: dal gelato alla crema abbronzante, passando per patatine fritte e ombrelloni. Qualche chicca? Il materassino più caro d’Europa si compera in Turchia. Il pernottamento più salato? In Danimarca!

Ma veniamo alla classifica:

10° Posto: Francia.
La località balneare più cara d’Europa in assoluto è Arcachon, meta del turismo balneare francese, situata nel cuore del bosco delle Landes di Guascogna. Si affaccia sul bacino di Arcachon in prossimità dell’Oceano Atlantico, ed è attigua alla Duna del Pyla, la duna più alta d’Europa. Uno spettacolo meraviglioso con i suoi 3 km lungo il mare di sabbia bianca che rientra fino a 500 metri dentro la costa.

9° Posto: Danimarca

La Danimarca è certamente un paese costoso, e la responsabilità dei prezzi elevati è da attribuire soprattutto al 25% di tasse che è incluso in ogni prezzo, dalle camere d’albergo agli articoli dei negozi.

Se vi appoggiate all’estesa rete di campeggi o di ostelli e vi preparate voi stessi da mangiare, potete cavarvela con 20 euro al giorno. Se soggiornate in un modesto albergo e mangiate in ristoranti economici potete preventivare di spendere circa 40 euro al giorno. Il noleggio auto è molto caro; è quindi conveniente noleggiare un’automobile in Germania, a circa un terzo del prezzo, e poi passare il confine.

8° Posto: Italia

Sulla base del paniere utilizzato, l’Italia è stata classificata quindi dall’Adac come particolarmente costosa: per comprare i 48 prodotti del paniere, in Italia è necessario spendere circa €360, il 12% in più rispetto alla media di €322 rilevata sull’intero campione. Tra le mete turistiche analizzate del Bel Paese troviamo Lido di Jesolo (Venezia) e Marina di Campo (Isola d’Elba), entrambe definite molto costose, e Rimini, che invece è nella media. Per chi ha una scarsa disponibilità economica l’Italia è diventato un paese assolutamente costoso.

7° Posto: Croazia

Se fino a qualche anno fa la Croazia era una classica meta low cost e facilmente raggiungibile dall’Italia, adesso invece si collocata tra una delle più care d’Europa, superando addirittura la Germania. I prezzi degli alberghi di questo paese vengono indicati in marchi tedeschi e quindi risultano abbastanza stabili, ma poi i pagamenti vengono effettuati in kuna al tasso di cambio del giorno.

Umago
Le soluzioni economiche per il pernottamento non sono molto numerose, ma i mezzi di trasporto, il cibo e i biglietti di teatri e concerti hanno prezzi abbastanza ragionevoli. Se si alloggia negli ostelli o presso i privati non è difficile viaggiare in Croazia con un budget di 18 euro al giorno. Se si campeggia è possibile spendere ancora meno.

6° Posto: Germania

Si potrebbe dire che godersi la vista sul castello di Neuschwanstein non ha prezzo, ma sfortunatamente ce l’ha e non è certo uno dei più economici d’Europa! Per quanto riguarda il patrimonio artistico la Germania è sicuramente tra i primi paesi in Europa e lo stato di conservazione delle opere d’arte è eccezionale. Naturalmente chi ama il sole e la spiaggia non troverà in Germania quello che trova in Italia, Spagna e Grecia durante l’estate. Per visitare questa terra occorre però preventivare un budget di medio alto profilo.
In Germania è infatti difficile fare una vacanza parsimoniosa perché i trasporti pubblici sulle lunghe distanze costano cari e gli alberghi economici sono pochi, specialmente nell’est.

5° Posto: Turchia

Per gustare paesaggi da mille e una notte e perdersi tra i dervisci rotanti della moschea blu basta un budget tutto sommato limitato. Perde tuttavia quota sul fronte tariffario la Turchia, al primo posto nell’indagine dell’anno scorso. A registrare l’aumento principale, i prodotti alimentari.

Rimane comunque una delle mete più economiche considerato che viaggiando in autobus e in treno, dormendo in pensione e consumando un solo pasto al giorno al ristorante, possono bastare circa 10 euro al giorno. Optando per trasporti più comodi, alberghi da una o due stelle, e mangiando quasi sempre al ristorante, si arriva a spendere tra i 15 e i 30 euro al giorno.

4° Posto: Spagna.

Dalla Costa Brava, alla Costa Dorada, alla Costa Blanca e a quella del Sol, passando per Barcellona ed i paesi Baschi, i mille volti della penisola iberica continuano a guadagnare consensi tra i turisti italiani.

Jesus Arce, responsabile turismo dell’Andalusia, ha sottolineato che da sola la regione meridionale del paese ha ospitato nel 2007 450.000 italiani con un aumento percentuale del 7% rispetto all’anno precedente. “Sono numeri sempre in crescita – ha affermato. L’Andalusia sta investendo nel miglioramento delle strutture e della qualità dei servizi. Si sta lavorando alla riqualificazione della Costa del Sol, sia ristrutturando sia ricostruendo dove è necessario decementificare. Il progetto avrà durata triennale”.

Andalusia

Gli italiani in Andalusia sono al 4° posto dopo tedeschi, inglesi e francesi, ma tra le mete più gettonate del paese troviamo soprattutto la perla della Catalogna. Consumare un pasto a Barcellona non è ancora proibitivo, prendendo un “menù del dia” si possono spendere 10 euro, mentre una cena al ristorante può costare sui 20 euro. L’ingresso in discoteca costa in genere sui 10, 15 euro mentre una birra, se consumata al bar, attorno ai 2 euro. Simili all’Italia anche i prezzi dei trasporti (il biglietto metro costa € 1.20 euro).

3° Posto: Portogallo

Si conquista la medaglia di bronzo per i prezzi più bassi il Portogallo, la cui capitale, Lisbona, rappresenta la meta preferita degli italiani che si recano nel paese per vacanza.
Il mercato italiano è infatti sempre più importante per il Portogallo: nei primi undici mesi del 2007 è stato registrato un aumento di turisti pari al 5% rispetto al 2006.
Interessante anche l’aumento del 6,9%, del numero di notti trascorse dai turisti italiani nel Paese. Questo significa non solo che gli italiani scelgono sempre di più il Portogallo ma che, rispetto al passato, si fermano molto di più.
Con questo aumento gli italiani sono al quinto posto tra i residenti in paesi stranieri con più pernottamenti negli hotel della città.
Lisbona possiede oggi una buona immagine e notorietà nel mercato italiano, grazie anche ad una migliore offerta di collegamenti aerei e ad una grande varietà di prodotti turistici.

Sebbene i prezzi comincino ad aumentare con il progressivo allineamento alle norme fiscali dell’UE, il Portogallo è ancora uno dei paesi europei più convenienti per i turisti, parola di Lonely Planet! Chi ha un budget estremamente limitato ed è disposto ad alloggiare in ostelli o campeggi e a prepararsi da solo da mangiare, può riuscire a spendere circa 15 euro durante l’alta stagione. Pernottando in strutture ricettive economiche e mangiando ogni tanto in un ristorante economico si dovrebbero spendere circa 20 euro. Viaggiando con un compagno e programmando la vacanza in modo da sfruttare gli sconti della bassa stagione si può mangiare e alloggiare in modo confortevole spendendo circa 25 euro per persona. Lontano dalle zone turistiche i prezzi sono sensibilmente inferiori.

2° Posto: Grecia

Una delle mete più gettonate dal nostro popolo di navigatori e poeti, la Grecia vanta oltre ad un mare caraibico anche innumerevoli attrazioni culturali, coniugando storia e relax. Meta relativamente vicina ed economica,vanta ancora degli scorci incontaminati nonostante l’afflusso turistico di massa degli ultimi anni.

Stando a quanto riportato dall’Ente Nazionale Ellenico per il Turismo, sono circa 1 milione gli italiani che per le vacanze 2007 hanno scelto la Grecia prediligendo nel 64% dei casi il soggiorno in residence, appartamenti e camere, nel 33% in hotel e pensioni, e nel 3% dei casi in campeggio.

Ad affascinare giovani e adulti sono soprattutto le isole che offrono un eterogeneo campionario paesaggistico e turistico, andando dalla raffinata e vulcanica Santorini alle selvagge Cefalonia e Zacinto, senza contare le isole del divertimento sfrenato come Mikonos e Ios e quelle che propongono un viaggio nel tempo come Rodi e Creta.

1° Posto: Polonia

Si conferma vincitrice incontrastata della classifica delle località più economiche d’Europa la Polonia. La località balneare low-cost per eccellenza è Ustka, situata sul Mar Baltico, sconosciuta alla quasi totalità degli italiani, ma una destinazione popolare tra i turisti polacchi nonché rinomato porto per la pesca nel Mar Baltico. Magari poco attraente perché dotata di un mare non abbastanza invitante, ha tuttavia il pregio di essere di sicuro una destinazione estiva che non richiede un conto in banca imponente.

Ustka
In questa amena località il pernottamento può costare intorno ai 30-40 euro al giorno, mentre l’equipaggiamento per il mare e i prodotti di prima necessità hanno prezzi di molto inferiori alla norma.
Per risparmiare, quindi, occorrerebbe passare le proprie vacanze in Polonia, dove ad esempio un hamburger e patatine fritte costano rispettivamente €1.52 e €1.07, quando in Italia si pagano in media €4.22 e €3.23. Mica male!

Ecco la classifica completa.
Classifica Adac

* Il paniere analizzato dall’Adac comprende 48 prodotti
** La media di spesa per il paniere Adac è di 322 Euro
Fonte: Adac, maggio 2008