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Ieri leggendo TTG news sono stata incuriosita da un progetto che porta il nome di “Fly to Italy” , ideato dall‘Enit e dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del consiglio. Mi ha incuriosito per diversi motivi: principalmente la sua ambiziosa mission : quella di sviluppare e destagionalizzare i flussi turistici incoming in Italia attraverso lo sviluppo di determinati collegamenti low cost dal Nord America e dal Centro Nord Europa. Poi per il coinvolgimento, anche economico-finanziario, di soggetti tra loro molto diversi, che per la prima volta si trovano a condividere uno stesso progetto: quasi 14 regioni Italiane, venti aeroporti italiani e qualche distretto territoriale delle regioni da dove partiranno i voli. Last but not least, lo sviluppo per la prima volta di tratte low cost transoceaniche (es: Italia-New York), che in un certo senso va contro la core policy delle dell’essere compagnie low cost: effettuare collegamenti di corto-medio raggio, per il fatto di contenimento dei costi. A livello europeo l’Italia è la prima nazione a testare questo progetto e sinceramente penso e spero che sia il primo di un’infinita serie..