Recentemente, mi sono imbattutto nella bellissima rivista tecnologica Wired dove in un articolo viene spiegato efficacemente come il futuro dell’economia sarà la vendita di prodotti gratis, compresi i prodotti dell’industria turistica. Come è possibile? Ce lo spiega il direttore della rivista, Chris Anderson.

La nuova frontiera del marketing è e sarà sempre più quella di regalare prodotti per poi vendere altri prodotti o servizi correlati al prodotto regalato. In realtà niente di eccezionalmente nuovo, dato che le compagnie telefoniche già regalano i telefononi se contrattualizzi un canone mensile, le console di videogame vengono regalate ma poi i giochi costano centinaia di euro, e le macchintte per il caffè in ufficio sono gratis ma in cambio le ricariche sono costosissime.

Applicato al mondo dei viaggi, le compagnie aeree e i tour operatore dovrebbero far viaggiare i loro clienti gratis: Ryanair, pioniera in questo, è stata la prima compagnia aerea low cost a capire questa opportunità, tant’è che l’Amministratore Delegato di Ryanair, Michael O’Leary, ha più volte dichiarato di avere l’obiettivo di offrire tutti i posti sui voli gratis (forse compensando con gli introiti derivati dalle case da gioco che vorrebbe installare sui velivoli, trasformando così i suoi aerei in casinò volanti).

Ryanair
Chart: Steven Leckart; Chart design: Nicholas Felton; Sources: Inviseomedia, Ryanair

Ogni anno circa 1,3 milioni di passeggeri volo da Londra a Barcellona. Un biglietto low cost di Ryanair costa in media €13 ($20 dollati nel grafico). E dunque come può essere possibile che un volo di migliaia di chilometri costi meno della corsa in taxi che che serve dall’aeroporto all’hotel? Semplice, in realtà ne guadagna in totale di più, circa €45 ($70 dollari), grazie a tutti gli altri servizi aggiuntivi. Più in dettaglio:

  1. Riduzione dei costi: Ryanair ha enormi economie di costo sulla manutenzione rispetto ad una compagnia di linea, utilizza collegamenti da scali minori molto meno costosi, distribuisce quasi tutto via internet, ovvero senza alcuna intermediazione ecc. (qui un approfondimento sui voli low cost e su tutte le riduzioni di costo).
  2. Alto costo dei servizi aggiuntivi: cibo e bevande su un volo Ryanair sono davvero proibitivi; fa pagare caro il preboarding (di qualche giorno fa l’annuncio del pagamento del web check in), i bagagli in stiva, i voli con infant; guadagna commissioni con il noleggio auto e le prenotazioni alberghiere generate tramite il suo sito Web; vende pubblicità sugli aerei stessi, biglietti per altri servizi e lotterie; tassa di un piccolo importo tutte le transazioni tramite carta di credito per l’acquisto dei biglietti.
  3. Compensazione con tariffe più elevate: Lo stesso volo in alta stagione, ovvero quando la domanda è molto forte, può costare più di €100.

Personalmente, non vedo l’ora che anche altre compagnie aeree intraprandano la stessa strada di Ryanair!:)