Let Lag

Il fenomeno del Jet Lag fa riferimento ai disturbi al ritmo biologico del corpo a causa di voli aereo che trasportano soggetti che risiedono in un determinato fuso oarario ad un luogo con un fuso orario notevolmente diverso.

I sintomi del jet lag sono dovuti soprattutto all’alterazione dei normali ritmi circardiani (ritmi quotidiani, scanditi principalmente dalle ore di sonno/veglia che regolano la temperatura corporea, la pressione del sangue, la produzione di ormoni ecc.) e dei cicli di sonno. I sintomi più comuni sono una ridotta capacità di concentrazione, difficoltà a dormire, fatica, confusione mentale, scarso appetito, problemi gastro-intestinali tutti derivanti da questa disfunzione del proprio “orologio biologico”. I sintomi in genere compaiono con voli che attraversano fusi orari con differenze superiori alle 5 ore.

I sintomi percepiti variano molto da passeggero a passeggero, anche se in genere sono più percepiti con l’avanzare dell’età. In genere bastano pochi giorni perchè i sintomi scompaiano, nonostante possano essere necessari 14 giorni prima di riequilibrare i propri ritmi biologici, gli ormoni e la temperatura corporea.

Il corpo umano riesce facilmente a regolare autonomamente il proprio “orologio interno” per adeguarsi ai cambiamenti climatici ed al cambio di stagione, ma non ai rapidi cambiamenti di fuso orario causati da voli intercontinentali.

Come prevenire il jet lag?
Una sufficiente assunzione di liquidi durante il volo per prevenire la disidratazione può essere di grande aiuto per mantenere il benesse durante un volo. Eliminare l’alcol è assolutamente necessario, poichè favorisce il comparire dei sintomi.

Anche l’orario e la tipologia dei pasti può influire sul jet lag. Insieme alle ore di veglia/sonno, gli orari dei pasti influicono sui ritmi biologici: è consigliabile pertanto, prima di partire, di cercare di adeguare per quanto possibile gli orari di sonno con il fuso orario che si troverà una volta giunti a destinazione, così come mangiare negli orari del nuovo fuso vi consentirà di evitare di sentirsi affamati nel cuore della notte. Facendo slittare i propri orari in funzione del nuovo fuso consentirà di adattarsi agli orari locali in modo più veloce. Oltre alle ore di sonno occorre prestare attenzione anche alle ore di luce: la luce è importante perché è uno dei segnali principali che l’orologio biologico usa per mantenere il collegamento con il mondo esterno. Per adattarsi al nuovo fuso si può utilizzare anche la luce artificiale, se quella naturale non è disponibile.

Infine, bere molta acqua e fare qualche esercizio fisico durante il volo, consente di arrivare a destinazione sentendosi più in forma.