Viaggio Gratis Quiz: dove ho scattato questa foto?
Varie Maggio 19th, 2008
Buongiorno viaggiatori, allegria!
Piccolo indovinello per incominciare bene la settimana. Dove ho scattato questa foto?
Nessun commento sulla qualità della foto per favore (sto prendendo dimestichezza con la mia nuova Olympus)…
Rispondete se ne siete capaci!

Sondaggio Viaggiogratis: Come prenoti la tua vacanza?
Varie Aprile 23rd, 2008
Cari lettori ecco il risultato finale del nostro sondaggio “Come prenoti la tua vacanza? Agenzia Viaggi o Internet?” Continua a leggere »
L’ultimo viaggio di Pippa
Varie Aprile 22nd, 2008
E’ partita l’8 Marzo scorso da Milano, il giorno della festa delle donne. I primi chilometri su vecchie Vespe dei fidanzati, poi sulle autostrade italiane, slovene e croate chiedendo un passaggio in autostop, esibendo i loro vestiti bianchi e il cartello di cartone che indica a pennarello la località da raggiungere. Continua a leggere »
Come si formano i prezzi dei voli aerei
Varie Aprile 11th, 2008
Tutti vogliono giustamente risparmiare sulla prenotazione dei propri voli, ma spesso, non tutti comprendono come avviene la formazione di una tariffa aerea, e di conseguenza non capiscono bene perché un Milano – Londra possa costare molto ma molto meno rispetto ad un Milano – Roma. Prima di andare alla ricerca di un buon prezzo, infatti, occorre capire come le compagnie aeree stabiliscono i prezzi dei voli. In questo post vorrei cercare di spiegare come si forma il prezzo di un volo e quali sono le strategie di pricing formulate dalle compagnie. Continua a leggere »
Avete mai fantasticato su hostess e steward?
Varie Febbraio 13th, 2008
Vi segnalo l’ultima pubblicità virale realizzato dai tipi di CheapFlights, il comparatore di prezzi di voli aerei inglese. L’operazione è abbastanza… ehm… audace.

Basta scegliere tra hostess e steward (dipende dalle vostre preferenze, ovviamente), mettersi comodi e godersi il volo.
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Incidenti aerei: come evacuare un aereo con lo scivolo
Varie Febbraio 11th, 2008
Le evacuazioni di emergenza dagli aerei accadono più spesso di quanto la maggior parte della gente possa pensare: circa una volta ogni 11 giorni negli Stati Uniti, secondo una relazione del 2000 da parte del National Transportation Safety Board. Ovviamente alcune situazioni sono più gravi di altre, come ad esempio quando l’aereo prende fuoco, ma, in molti casi, la più grande difficoltà nell’evacuare un aereo rimane lo scivolo.
Risale solo al 17 gennaio scorso l’incidente ad Heatrow della British Airways di cui ne accennavo qui: in quella circostanza i 136 passeggeri furono costretti a scendere dal Boeing 777 che si era schiantato prima della pista attraverso otto scivoli collegati alle uscite di emergenza dell’aereo. Il deplaning, come del resto l’atterraggio, è avvenuto correttamente, senza incidenti mortali, e con solo qualche lesione.
L’inchiesta non verrà realizzata per mesi, ma è probabile che alcuni di questi incidenti siano accaduti durante l’evacuazione e non nell’incidente iniziale. Anche nelle esercitazioni controllate, gli incidenti sono consueti. Quando il nuovo, gigantesco Airbus A380 ha effettuato le prove di evacuazione obbligatorie nel 2006, 33 dei 873 volontari sono rimasti feriti durante l’evacuazione. Un volontario ne è uscito con una gamba rotta, e i restanti 32 hanno subito ustioni durante lo scivolo. E tutto questo è stato considerato un successo.
Quindi, nell’improbabile caso in cui vi ritrovaste da evacuare un aereo da uno scivolo gonfiabile, ecco alcuni suggerimenti.
- Preparati un piano. Non aspettare che l’assistente di volo è cominci a urlare di uscire fuori per decidere che cosa si ha intenzione di fare. Gli esperti in materia di sicurezza aerea, anche il più navigati, contano le file che li separano dalle uscite di sicurezza più vicine ogni volta che siedono su un aereo. Sanno che il loro cervello non funziona correttamente sotto coercizione, e che i loro occhi non riusciranno a distinguere bene le cose in mezzo al fumo denso, per cui è necessario che essi abbiano già memorizzato quali siano le migliori vie di fuga prima che qualcosa vada storto.
- Preparati un altro piano. I passeggeri hanno spesso problemi ad aprire i portelloni d’uscita: non è facile, e spesso nemmeno gli assistenti di volo riescono a farlo agevolmente. Inoltre, gli scivoli funzionano malamente più di quanto si potrebbe aspettare. Nel 2000 uno studio sulla sicurezza aerea ha dimostrato come più di un terzo degli scivoli di evacuazione una volta testati facciano riscontrare malfunzionamenti. Così il fumo può anche rendere l’uscita di sicurezza più a te vicina e scelta nel punto precedente improvvisamente inutilizzabile. Così, invece di leggere il magazine della compagnia mentre stai aspettando l’aereo per il decollo, sarebbe utile individuare due piani di fuga.
- Esci velocemente. E’ bene ricordare che uno dei più letali errori commessi dai passeggeri è quello di prendere e portare con sè il bagaglio a mano. Questo fa sprecare tempo prezioso e intasa il corridoio dello scivolo di ostacoli. Purtroppo, anche se la cabina è piena di fumo, i passeggeri vogliono ugualmente alzarsi e prendere i loro bagagli a mano. Chloe, 24, è stato un passeggero sul volo della British Airways. “Ero giuto all’uscita di sicurezza, e mi accorsi che avevo in mano un cappello di bambù - e allora ho pensato, che cosa sto facendo con un cappello su un aereo che si è schiantato?” ha detto al Coventry Telegraph.
- Salta. Un altro grande problema - specialmente tra le donne e gli anziani - si verifica in cima allo scivolo. Le persone esitano e tentano di sedersi prima di scivolare. Se tutti saltassero invece, l’evacuazione potrebbe essere il 50% più veloce. Poiché un incendio può bruciare tutta la fusoliera di un aereo in 90 secondi, è essenziale essere veloci. Quando tutto funziona correttamente, gli scivoli posso gestire tranquillamente 70 passeggeri al minuto. Molti scivoli hanno ora due corsie. Qui potete vedere quanto può essere veloce un’evacuazione tramite scivoli (esercitazione di Boeing 777, lo stesso tipo di aereo coinvolto nell’incidente di Heathrow).
- Rimani raccolto. Per evitare ustioni e involontarie trottole sullo scivolo, mantieni i talloni e le braccia incrociate sul petto. Un sacco di infortuni accadono quando le persone battono per terra dopo aver perso il controllo: distorsioni alle caviglie e fratture alle gambe. Inoltre, le donne devono evitare di indossare tacchi a spillo e collant quando volano. I collant possono bruciare sulla pelle con il calore di un incendio sull’aereo.
- Vai lontano. L’area nelle immediate vicinanze dello scivolo non è un buon posto dove rimanere. Se sei tra i primi passeggeri ad essere uscito allora dovresti aiutare le altre persone a scendere. In caso contrario, lascia sgombera l’aera circostante. I tamponamenti in fondo allo scivolo possono essere veramente brutali.
Congratulazioni! Sei sopravvissuto all’evacuazione aerea d’emergenza. Ora preparati a riflettere su questa esperienza per ore. Dopo una evacuazione, infatti, e anche quelle di successo, i passeggeri devono spesso trascorrere ore in attesa che le autorità li rilascino alla loro vita civile, dopo aver adempiuto a tutte le paranoie burocratiche e giuridiche.
Se mai volerai ancora, avrai ora una bella storia da raccontare al passeggero seduto a fianco a te.
Post Originale del Time
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Videoblog d’avventura: AdvertureOne
Varie Febbraio 6th, 2008
Ho scoperto solo oggi dell’esistenza di Adventureone, canale satellitare di Sky dedicato a viaggi, avventure e sport estremi, dove sono raccolti grandiosi videoblog. Mi ha affascinato il Viaggio del Signor Nessuno, protagonista di un improbabile viaggio Low cost attraverso gli Stati Uniti. Il suo budget giornaliero è di soli 5 dollari e ciò promette di scatenare in lui inattese doti di adattamento e di escamotages per assicurarsi l’aiuto e la simpatia di tutte le persone che incontrerà durante il suo viaggio.
Nei prossimi giorni voglio approfondire meglio la conoscenza del sito, dei contenuti e dei reporter, nel mentre voglio pubblicare questo video davvero d’effetto che ho trovato sul blog di uno dei partecipanti al programma.
Come compensare le emissioni dei voli aerei
Varie Gennaio 27th, 2008
Secondo Legambiente le emissioni di CO2 da parte degli aerei entro il 2050 rappresenteranno il 40% di tutte le emissioni della Comunità Europea. La decisione avvenuta circa un mese fa da parte della UE di far entrare le emissioni del traffico aereo nel mercato della CO2 era necessaria, ma “l’accordo raggiunto oggi è deludente e rischia di compromettere la leadership conquistata dall’Europa a Bali” così Legambiente commenta la decisione del Consiglio dei ministri dell’ambiente, che introduce nel sistema di scambio di emissioni di CO2 anche quelle dei voli aerei sull’Europa a partire dal 2012.
“Le riduzioni - precisa la nota dell’associazione ambientalista - non sono infatti coerenti con l’impegno manifestato all’ultima conferenza sul clima di tagliare le emissioni climalteranti del 25-40% entro il 2020. Secondo i dati della Commissione, nel 2004 il traffico aereo nei cieli comunitari ha visto crescere le emissioni di CO2 dell’87% rispetto ai livelli del 1990”.

Questi numeri sono davvero impressionanti e lo sono ancor di più se si utilizza il Flight Calculator di ClimateCare per calcolare le emissioni delle più comuni tratte. Un semplice Milano - Londra A/R causa l’emissione di 0,22 tonnellate di CO2 a passeggero. Per un Roma - San Francisco A/R si tratta invece della bellezza di 2,95 tonnellate.
A tutto questo c’è però rimedio: compensare al danno causato dal volo investendo in attività eco-compatibili. Una delle compagnie aeree più attive in questo senso è SAS, in associazione con la Carbon Neutral Company. Bella anche l’iniziativa di piantare alberi da parte di di Delta Airlines.
Tuttavia, solo a partire dal 2011 le compagnie aeree faranno parte dello schema europeo del mercato delle emissioni. Prima di allora, dipenderà tutto dalla buona volontà dei passeggeri e della compagnie alle quali si affidano: volare senza inquinare rimarrà ancora per anni un bel sogno.
Come prendere un volo: utile vademecum per chi non ha mai volato!
Varie Gennaio 6th, 2008
Di solito in tema di aerei, l’argomento più dibattuto da riviste, esperti e media in generale è la “classica paura di volare” e i rimedi ad essa connessi. Non viene invece tenuta in considerazione “la cosidetta prima volta che si prende un volo”. Di solito la prima volta che si prende un volo e si è da soli non si sa mai cosa bisogna fare e dove ci si deve presentare! Routine per chi per lavoro prende un volo ogni settimana, fonte di stress per chi deve partire per la prima volta e non ha idea di come comportarsi.

Ecco dunque qualche utile consiglio per muoversi con disinvoltura nei meandri di un aeroporto:
- prima di partire documentarsi al meglio su REGOLE e VARIE in merito ai pesi massimi consentiti del bagaglio da stiva e a mano, consultando i siti web della relativa compagnia aerea (qui il nostro post su limiti e misure dei bagagli per le compagnie aeree low cost). E’ bene anche essere al corrente delle più recenti regole introdotte dall’Unione Europea per la sicurezza. Inoltre leggere nei documenti di viaggio quante ore prima presentarsi al check-in (varia da compagnia a compagnia, ma in genere si tratta di almeno due ore per un volo di linea e un’ora per un volo low cost);
- arrivati in aeroporto entrare nell’aerea DEPARTURES (partenze);
- cercare il check-in della compagnia aerea scelta. L’area departures è infatti organizzata in diversi desk sopra ognuno dei quali si può leggere il numero del volo, la tratta, l’orario di partenza. Recarsi dunque al desk che corrisponde al volo che si deve prendere.
- presentare biglietto cartaceo o stampa della prenotazione online e documento di identità;
- se è tutto regolare vi verrà chiesto di appoggiare il bagaglio da stiva sulla bilancia e dove partirà in direzione dell’aeromobile in cui deve essere caricato;
- a questo punto potete scegliere di entrare nella zona duty free o di continuare a gironzolare per l’area departures;
- se decidete di entrare nella zona duty free, dovrete prima passare dalla zona IMBARCHI, quella che da qualche anno è diventata la più “rognosa”, quella dei controlli di sicurezza attraverso il metal detector. Collaborare con gli agenti del controllo sicurezza è fondamentale per velocizzare l’iter. Tutti i seguenti oggetti vanno posizionati nell’apposita vaschetta: accendini, cinture, cellulari, carte di credito, portamonete/portafogli, chiavi, orologi, bracciali, anelli, giacche con cerniere e bottoni. Nel caso in cui il Metal Detector segnali la presenza di parti metalliche, può anche venire richiesto sia di ripetere i controlli a raggi per più volte, sia di aprire il bagaglio a mano. Tenetevi perciò pronti a togliere le scarpe e ad essere poi sottoposti a controlli più lunghi di perquisizione.
- terminata questa fase, potrete avviarvi verso il gate di interesse, leggendolo nel vostro biglietto che vi è stato consegnato al check in. Questa è la zona del duty free, dove molti oggetti sono acquistabili senza l’Iva, come profumi, sigarette, sigari, ecc.
- qui potrete fare shopping e attendere l’annuncio del proprio volo.
- una volta annunciato vi metterete in fila e ancora una volta prima di salire a bordo mostrerete biglietto e documento di identità.
- Saliti a bordo andrete a cercare il vostro posto. Ricordatevi che per i primi minuti di volo non sarà consentito distendere il posto a sedere, solo quando l’aereo avrà preso quota potrete modificarlo a piacere.
- In caso di turbolenza vi verrà richiesto di mettere in posizione eretta la postazione.
- Una volta atterrati in base alla posizione verrete condotti al recupero dei vostri bagagli tramite navetta aeroportuale oppure tramite i cosidetti tunnel.
- Ora non vi resta che entrare in possesso della vostra valigia: individuate il nastro trasportatore relativo al vostro volo, guardando negli schermi sovrastanti le indicazioni necessarie (compagnia aerea, aeroporto di partenza e orario di arrivo).
- Dopo qualche minuto i nastri cominceranno a muoversi e le valigie a passare.
Buon Volo e in bocca al lupo!!!
Castelli di sabbia, foto ed emozioni
Varie Gennaio 4th, 2008
Ho sempre amato i castelli di sabbia, così mi sono messo su Flickr cercando qualche foto che potesse aiutarmi a ricordare l’emozione di farne uno.

Guardare queste foto mi fa tornare bambino e pensare al mare, alla sabbia sotto le unghie, alla costruzione di qualcosa che entro poco tempo un’onda più lunga spazzerà via.
Bellissima la luce in questa foto del posto più bello al mondo dove fare un castello di sabbia, a Cancun, in Messico.
Incredibile questo castello a Copacabana, così come il castello di sabbia più alto del mondo, realizzato al Point Sebago Resort, Casco, nel Maine.
francesco
